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Agenda parrocchiale MAGGIO 2018 PDF Stampa E-mail
Parrocchia - Appuntamenti

Ma quanti  “048” a Bitritto !!!???

...qualcuno se ne è accorto?

Cuore

Un numero che fa paura! Esenzione 048: l’esonero per chi è affetto da neoplasie. È il codice con cui si ha diritto ad usufruire in maniera gratuita sia dei farmaci collegati con la patologia tumorale diagnosticata, sia delle prestazioni mediche e sanitarie relative alla malattia.  Sono tanti i codici 048 a Bitritto?

La sfortuna non c'entra: in generale, si può affermare che il 70-90% dei casi di cancro dipende da fattori ambientali e dall'adozione di stili di vita errati. Ad affermarlo, in uno studio pubblicato sulla rivista Nature, sono i ricercatori della Stony Brook University di

New York (Usa), coordinati da Yusuf A. Hannun, che dichiara: “Il nostro approccio fornisce un nuovo quadro di riferimento, che prende in esame fattori intrinseci ed estrinseci per quantificare i rischi di sviluppare il cancro nel corso della vita”.

Gli autori hanno smentito i risultati ottenuti da una ricerca precedente, condotta dagli esperti della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora (Usa) e pubblicata a gennaio su Science, secondo cui 2 tumori su 3 sarebbero provocati da fattori casuali. Secondo questa ricerca sarebbero, quindi, dovuti alla “sfortuna”. In particolare, l'analisi aveva evidenziato che la maggior parte dei casi di cancro sarebbe il risultato di mutazioni accidentali avvenute durante la divisione delle cellule staminali.

Secondo gli studiosi newyorkesi, invece, il vizio del fumo, i comportamenti scorretti e l'esposizione a sostanze tossiche e radiazioni sarebbero i maggiori responsabili dell'insorgenza delle neoplasie. Per dimostrarlo, hanno esaminato l'influenza dei fattori interni ed esterni sullo sviluppo del cancro, utilizzando quattro approcci analitici differenti. In particolare, sono ricorsi a modelli computerizzati, dati anagrafici, analisi delle mutazioni cellulari ed esami genetici. Al termine dell'indagine, gli scienziati sono arrivati alla conclusione che, in realtà, la “sfortuna” sarebbe responsabile solo del 10-30% dei casi. Una percentuale compresa tra il 70 e il 90%, invece, sarebbe dovuta a cause esterne, come l'esposizione a sostanze nocive e gli stili di vita non salutari.

Quante sostanze nocive sono utilizzate nelle nostre campagne?  Ci sono controlli?

I ripetitori di telefonia mobile, presenti sul nostro territorio, rientrano in queste “cause esterne”?

Forse è tempo di approfondimenti ???

Forse Bitritto deve svegliarsi ???

Agenda maggio 2018

Agenda maggio 2018

 
Settimana Santa 2018 PDF Stampa E-mail
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Settiaman santa 2018

23 marzo: L’Addolorata

ore 7.30 - 19.00 Celebrazioni Eucaristiche

ore 19.45 Processione dell’Addolorata

25 marzo: DOMENICA delle PALME

ore 7.30 - 10.00  - 11.30 - 19.00 Celebrazioni Eucaristiche

ore 11.00 Benedizione delle Palme Largo don Vito Marotta

 

26 marzo: Lunedì santo

ore 7.30 - 19.00 Celebrazioni Eucaristiche

ore 20.00 Via Crucis cittadina

27 marzo: Martedì santo

ore 7.30 - 19.00 Celebrazioni Eucaristiche

 

28 marzo: Mercoledì santo

ore 7.30 Celebrazione eucaristica

ore 8.00 - 18.00 Adorazione eucaristica

ore 19.00 Celebrazione eucaristica

 

* lunedì e martedì santo (17.00 - 19.00)
Sacramento della Confessione.

Triduo Pasquale

29 marzo: Giovedì santo

ore 10.00 MESSA CRISMALE a Bari

ore 19.30 «IN COENA DOMINI»

ore 22.00 Adorazione comunitaria

 

30 marzo: Venerdì santo

ore 9.00 Preghiera Ufficio Letture

ore 10.00 Preghiera con i fanciulli

ore 15.00 CELEBRAZIONE «IN PASSIONE DOMINI»

ore 18.00 Processione dei Misteri

 

31 marzo: Sabato santo

ore 9.00 Preghiera Ufficio Letture

ore 22.00 VEGLIA PASQUALE «IN RESURRECTIONE DOMINI»

 

1 aprile: DOMENICA di PASQUA

ore 8.00 - 10.00 - 11.30 - 19.00

Celebrazioni Eucaristiche


2  aprile:   Lunedì dell’Angelo

S. Maria del Piano

Ore 8.00 - 10.00 - 12.00 - 17.00
Celebrazioni Eucaristiche

 
Agenda parrocchiale MARZO 2018 PDF Stampa E-mail
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MESSAGGIO del SANTO PADRE  per la QUARESIMA 2018

Anche quest’anno, con il presente messaggio, desidero aiutare tutta la Chiesa a vivere con gioia e verità in questo tempo di grazia; e lo faccio lasciandomi ispirare da un’espressione di Gesù nel Vangelo di Matteo: «Per il dilagare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà» (24,12). Questa frase si trova nel discorso che riguarda la fine dei tempi e che è ambientato a Gerusalemme, sul Monte degli Ulivi, proprio dove avrà inizio la passione del Signore. Rispondendo a una domanda dei discepoli, Gesù annuncia una grande tribolazione e descrive la situazione in cui potrebbe trovarsi la comunità dei credenti: di fronte ad eventi dolorosi, alcuni falsi profeti inganneranno molti, tanto da minacciare di spegnere nei cuori la carità che è il centro di tutto il Vangelo.

Chiediamoci allora: come si raffredda in noi la carità?

Quali sono i segnali che ci indicano che in noi l’amore rischia di spegnersi?

L’amore si raffredda anche nelle nostre comunità: nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium ho cercato di descrivere i segni più evidenti di questa mancanza di amore. Essi sono: l’accidia egoista, il pessimismo sterile, la tentazione di isolarsi e di impegnarsi in continue guerre fratricide, la mentalità mondana che induce ad occuparsi solo di ciò che è apparente, riducendo in tal modo l’ardore missionario.

Cosa fare?

Dedicando più tempo alla preghiera, permettiamo al nostro cuore di scoprire le menzogne segrete con le quali inganniamo noi stessi, per cercare finalmente la consolazione in Dio. Egli è nostro Padre e vuole per noi la vita.

L’esercizio dell’elemosina ci libera dall’avidità e ci aiuta a scoprire che l’altro è mio fratello: ciò che ho non è mai solo mio. Come vorrei che l’elemosina si tramutasse per tutti in un vero e proprio stile di vita! Come vorrei che, in quanto cristiani, seguissimo l’esempio degli Apostoli e vedessimo nella possibilità di condividere con gli altri i nostri beni una testimonianza concreta della comunione che viviamo nella Chiesa.

Il digiuno, infine, toglie forza alla nostra violenza, ci disarma, e costituisce un’importante occasione di crescita. Da una parte, ci permette di sperimentare ciò che provano quanti mancano anche dello stretto necessario e conoscono i morsi quotidiani dalla fame; dall’altra, esprime la condizione del nostro spirito, affamato di bontà e assetato della vita di Dio. Il digiuno ci sveglia, ci fa più attenti a Dio e al prossimo, ridesta la volontà di obbedire a Dio che, solo, sazia la nostra fame.

Vorrei che la mia voce giungesse al di là dei confini della Chiesa Cattolica, per raggiungere tutti voi, uomini e donne di buona volontà, aperti all’ascolto di Dio. Se come noi siete afflitti dal dilagare dell’iniquità nel mondo, se vi preoccupa il gelo che paralizza i cuori e le azioni, se vedete venire meno il senso di comune umanità, unitevi a noi per invocare insieme Dio, per digiunare insieme e insieme a noi donare quanto potete per aiutare i fratelli! Se a volte la carità sembra spegnersi in tanti cuori, essa non lo è nel cuore di Dio! Egli ci dona sempre nuove occasioni affinché possiamo ricominciare ad amare.

Una occasione propizia sarà anche quest’anno l’iniziativa “24 ore per il Signore”, che invita a celebrare il Sacramento della Riconciliazione in un contesto di adorazione eucaristica. Nel 2018 essa si svolgerà venerdì 9 e sabato 10 marzo, ispirandosi alle parole del Salmo 130,4: «Presso di te è il perdono». La chiesa rimarrà aperta per 24 ore consecutive, offrendo la possibilità della preghiera di adorazione e della Confessione sacramentale.

Vi benedico di cuore e prego per voi. Non dimenticatevi di pregare per me.

Francesco


 
Agenda parrocchiale FEBBRAIO 2018 PDF Stampa E-mail
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Il Papa ha riconosciuto le virtù eroiche

di don Ambrogio Grittani!

Il 26 gennaio, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza Sua Eminenza Rev.ma il Card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti alcuni Venerabili, Beati e Santi.

Tra questi abbiamo la gioia del decreto riguardante don Ambrogio Grittani: “Le virtù eroiche del Servo di Dio Ambrogio Grittani, Sacerdote diocesano e Fondatore delle Oblate di San Benedetto Giuseppe Labre; nato a Ceglie del Campo (Italia) l’11 ottobre 1907 e morto il 30 aprile 1951 a Molfetta (Italia).”

Il commento di Suor Anna Coletti, Madre generale delle Oblate: “Carissimi, la straordinaria, emozionante notizia che aspettavamo: don Ambrogio è Venerabile! Il Santo Padre ha firmato il decreto e su questo sigillo ha inizio la venerazione pubblica da parte del Popolo di Dio. La santità di don Ambrogio diviene strada luminosa e maestra: un dono inestimabile per l’Opera e per la Chiesa! Raccogliamoci in preghiera di lode e ringraziamento al Signore, a quanti si sono impegnati, a quanti hanno pregato. Un abbraccio di gratitudine a tutti».

Agenda Febbraio

Agenda Febbraio

 

Don Ambrogio Grittani (1907 - 1951), detto "il sacerdote degli accattoni", fondatore delle case di riposo dell'Istituto Suore Oblate di San Benedetto Giuseppe Labre.

Apostolo del sud, sacerdote degli accattoni, padre dei poveri, contemplativo dell'Eucarestia, don Ambrogio Grittani è vissuto e ha operato nella prima metà del nostro secolo, facendosi carico, delle situazioni di povertà e di degrado morale e sociale, conseguenze di un'epoca attraversata da due guerre mondiali.  Don Ambrogio nacque a Ceglie del Campo l'11 ottobre 1907, da Michele Grittani, dinamico commerciante del paese, e da Chiara Carone, figlia di proprietari terrieri di Bitritto. Ultimo di sei figli, rimasto orfano di entrambi i genitori fin dalla tenera età di quattro anni, quando perse la madre, il padre era deceduto un anno prima. Gli orfani si trasferiscono a Bitritto in casa dei due fratelli scapoli della madre.

Il giorno della Prima Comunione segnò - come egli scrisse - l'inizio di una "forte amicizia" e di un "legame eterno", sigillato da un "patto di amore" in cui il ragazzo diventato il "piccolo crociato di Gesù", si impegnava a diffondere la Fede, la Purezza e l'Amore all'Eucarestia e a sollevare i miseri della terra (Il piccolo crociato di Gesù).

Nel 1918 entrò nel Seminario arcivescovile di Bari, dove la vivacità del carattere trovò equilibrio con l'inclinazione alla riflessione e alla preghiera.
Nel 1924 passò nel Pontificio Seminario Regionale di Molfetta.
Così egli si preparò al sacerdozio con tutto lo slancio del suo ardimentoso temperamento: "Divenuto Sacerdote dovrò lanciarmi sotto qualsiasi forma di ministero, alla conquista delle anime".
Il 25 luglio 1931 don Ambrogio venne ordinato sacerdote nella Parrocchia di San Giuseppe, a Bari. Qualche mese dopo, il 10 ottobre 1931, conseguì la laurea in teologia, presso il Collegio teologico dell'Università romana degli studi e dopo due anni di apostolato come vice parroco della Chiesa matrice di Bitritto, nel novembre del 1933 si trasferì a Milano per frequentare la facoltà di lettere classiche presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Negli anni successivi egli seppe conciliare l'insegnamento dei latino nel Seminario Regionale di Molfetta con la collaborazione pastorale nella Parrocchia dei Sacro Cuore.
Fu ad Assisi, durante un corso di esercizi spirituali nell'agosto del 1941, che egli, nel desiderio di partecipare più intimamente al mistero eucaristico, maturò il proposito di dedicarsi totalmente ai più poveri del tempo, agli accattoni.

"Dopo una profonda riflessione, finalmente decisi: i poveri accattoni saranno il mio campo di lavoro: li amerò, li difenderò, consacrerò la mia vita a santificarli e a nobilitarli, farò loro dimenticare i tormenti di una vita senza luce e senza speranze. Darò loro casa, affetto e una serena vecchiaia".
Escogitò molte iniziative per poter offrire il pasto quotidiano ai poveri, ma quante critiche si dovette addossare!  Quando cominciò a vendere i terreni ereditati, alcuni concittadini di Bitritto commentarono: "Se aprissero gli occhi i suoi antenati! Che ne sa lui dei sacrifici dei suoi morti?".  Tuttavia don Ambrogio sapeva bene che le opere di Dio sono contornate da sofferenze: per questo egli affrontava con coraggio le critiche e le chiamava: "Le carezze di Dio".  Quando morì era il 30 aprile del 1951, ad ottobre avrebbe compiuto 44 anni.  "Andate avanti!", egli disse alle Oblate, a sua sorella, ai suoi collaboratori, affidando loro un'eredità spirituale.

 
Agenda parrocchiale GENNAIO 2018 PDF Stampa E-mail
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La provocazione di  papa FRANCESCO

Mercoledì, 27 dicembre 2017

“Ci possiamo chiedere allora che cosa significhi accogliere il dono di Dio che è Gesù. Come Lui stesso ci ha insegnato con la sua vita, significa diventare quotidianamente un dono gratuito per coloro che si incontrano sulla propria strada. Ecco perché a Natale si scambiano i doni. Il vero dono per noi è Gesù, e come Lui vogliamo essere dono per gli altri. E, siccome noi vogliamo essere dono per gli altri, scambiamo dei doni, come segno, come segnale di questo atteggiamento che ci insegna Gesù: Lui, inviato dal Padre, è stato dono per noi, e noi siamo doni per gli altri.  [...]

Cari fratelli e sorelle, in questi giorni apriamo la mente e il cuore ad accogliere questa grazia. Gesù è il dono di Dio per noi e, se lo accogliamo, anche noi possiamo diventarlo per gli altri - essere dono di Dio per gli altri - prima di tutto per coloro che non hanno mai sperimentato attenzione e tenerezza. Ma quanta gente nella propria vita mai ha sperimentato una carezza, un'attenzione di amore, un gesto di tenerezza... Il Natale di spinge a farlo. Così Gesù viene a nascere ancora nella vita di ciascuno di noi e, attraverso di noi, continua ad essere dono di salvezza per i piccoli e gli esclusi.”

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Agenda parrocchiale DICEMBRE 2017 PDF Stampa E-mail
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Tanti auguri scomodi !

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi: "Buon Natale" senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire.

Non sopporto infatti l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l'idea che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio. Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.

Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

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Festa Diocesana della Gioventù. "#ALLAGRANDE. Costruttori all’opera" PDF Stampa E-mail
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Festa diocesana della gioventù

 

Quest’anno l’appuntamento della Festa Diocesana della Gioventù sarà a Bitritto Sabato 27 maggio. L’evento, preparato dal Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile insieme al Settore Giovani di Azione Cattolica, è proposto a tutti i giovani e adolescenti (giovanissimi) della nostra diocesi.

Papa Francesco ha dato come tema della GMG 2017 “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente”; sono le parole di Maria di Nazareth contenute nel canto del Magnificat. E, nel messaggio ai giovani, ha ribadito ciò che espresse già a Cracovia durante la GMG 2016, l’invito, cioè a lasciare la propria impronta nella storia.

Per questo la Festa della Gioventù avrà come titolo: Alla grande. Costruttori all’opera, per alimentare nei giovani e adolescenti la consapevolezza che l’amore di Dio in ciascuno porta a vivere alla grande la propria storia, impegnandosi con gioia alla realizzazione di sé e orientandosi al bene comune e alla fraternità per scoprire le piccole grandi opere che rendono bella e avvincente la sfida del quotidiano con la speranza del futuro nelle proprie mani.

La festa della gioventù presenta un programma ricco di eventi, testimoni doc, sorprese, in cui i giovani non si sentano spettatori ma protagonisti, accompagnati dalla presenza dell’Arcivescovo Francesco.

Al termine della giornata sarà consegnato a tutti il segnapasso: è un pieghevole che stanno ricevendo i giovani italiani e che accompagnerà il cammino verso il Sinodo dei Vescovi sui giovani del 2018. Per la nostra diocesi, quindi, il 27 maggio sarà l’inizio ufficiale di questo itinerario.

Si auspica la presenza dei presbiteri che tanto hanno a cuore la realtà giovanile.

E’ importante e significativo partecipare dall’inizio alla fine del programma della Festa (dalle ore 17.00 alle ore 22.00) per gustare ogni momento e la gioia dell’essere comunità.

Alcune indicazioni logistiche:

  • L’area di parcheggio per bus e auto è piazza La Pira a Bitritto, dove c’è la sede di Poste Italiane.
  • La Festa si svolgerà in Piazza Moro, per cui tutta l’area della piazza e della villa comunale sarà chiusa al traffico.
  • I giovani incontreranno il dott. Marco Dinapoli nella Chiesa Madre di Bitritto; i giovanissimi faranno il percorso a tappe in piazza Leone e Largo don Vito Marotta. Riceveranno le indicazioni su tale percorso all’atto dell’iscrizione presso la segreteria che sarà predisposta all’inizio di piazza Moro.
  • A questo proposito, si chiede un contributo di partecipazione di 1 euro a testa.
  • Si invita anche ad individuare alcuni adulti nelle comunità che possano seguire i giovanissimi nel loro percorso a tappe, così da dare l’opportunità ai giovani che sono educatori dei giovanissimi di partecipare all’incontro col dott. Dinapoli.

In questi giorni, che precedono il 27 maggio, è stato indetto anche un concorso fotografico a cui ciascun gruppo deve partecipare.

Si tratta di realizzare un contest fotografico del gruppo mentre è impegnato nella realizzazione di un’opera. Le foto dovranno essere inviate entro il 27 maggio mattina alla pagina fb doveabiti con #allagrande e con un titolo e una didascalia. Il vincitore riceverà il premio al termine della serata.

E’ un modo per giungere alla Festa della Gioventù da protagonisti.

Altre indicazioni sul concorso, oltre alla locandina della Festa della Gioventù, si trovano sulla pagina fb doveabiti.

 

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